Il Software Libero
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Partiamo da una precisazione fondamentale: Software libero non significa gratuito. Un software, per considerarsi libero, deve avere particolari caratteristiche:
- si deve poter eseguire il programma per qualsiasi scopo;
- si deve poter studiare come funziona il programma e adattarlo alle proprie necessità;
- si deve poter accedere al codice sorgente;
- si deve poter ridistribuire copie in modo da aiutare il prossimo;
- si deve poter migliorare il programma e distribuirne pubblicamente i miglioramenti, in modo tale che tutta la comunità ne tragga beneficio.
Il Software libero viene spesso impropriamente definito in inglese col termine Open Source, ovvero, codice aperto che sta a significare che chiunque ha accesso al codice di tale programma con la possibilità di modificarlo e ridistribuirlo. In realtà non tutto il software OpenSource è di conseguenza Software Libero, perché non concede tutte le libertà citate all'utente.
Software libero non significa privo di copyright. Infatti, molti di questi programmi hanno la licenza BSD o GNU GPL:
- La licenza BSD è una licenza per software libero semplice, permissiva, senza permesso d'autore, compatibile con la GNU GPL.
- La licenza GNU GPL è una licenza per software libero e una licenza con permesso d'autore.
Il software libero, anche se possiede tutte le caratteristiche sopra citate, può essere commercializzato, infatti, ci sono programmatori che vivono della vendita e della manutenzione dei programmi liberi da loro creati.
Approfondimenti
- Cos'è il Software Libero?, dal sito ufficiale della Free Software Foundation
- Software Libero su Wikipedia
- La licenza GNU General Public License, un'analisi dettagliata della GPL, di kcswalter
- La licenza GNU GPL, su Wikipedia


